La Langa Astigiana
Sulla cartina la Langa Astigiana quasi non esiste. E’ un piccolo lembo di terra stretto tra la Langa, quella celebre di Alba, Barolo e Barbaresco, il Monferrato, e le alture che separano il Basso Piemonte dalla Liguria e dal mare. E’ lontano da aeroporti e da autostrade. E’ lontano dalle vie del turismo di massa.
Ma questa piccola terra è fatta di cose preziose. Piccoli borghi arroccati, intatti nella struttura urbanistica di origine medievale. Boschi e vigne sulle colline. Il fiume a fondo valle. I prodotti tipici come la Robiola di Roccaverano, i vini, i tartufi e le nocciole. Le sagre e le feste che ripercorrono la storia e la cultura materiale di questa terra.
Abbiamo scelto questi luoghi perché ci sembrano i luoghi adatti a un turismo intelligente che vuole scoprire e vivere il territorio. Capace di apprezzare le piccole cose e la grande ricchezza della Langa Artigiana.
Il nostro punto di partenza è il paese di Bubbio.
Bubbio sorge su una terrazza di roccia. Il centro di questo borgo di origine romana (il nome deriva dal latino bivium) è costruito intorno alla trecentesca via Maestra. Ai Lati della via Maestra sorgono la parrocchiale dell’Assunta, uno dei gioielli del barocco di Langa e il castello duecentesco, ricostruito in stile neo medievale nel diciannovesimo secolo. Il castello è proprietà privata e viene aperto ogni anno in occasione della sagra del Polentone.
Nel territorio di Bubbio, sulle colline circostanti, sono sparse chiese e cappellette. Tra queste, la cappella di San Grato, riedificata nell’ottocento sui resti di un tempietto romanico, è la più interessante per la vista splendida che offre sull’abitato di Bubbio e sui colli della Langa Artigiana.

Percorrendo la Strada Provinciale 25 per 6,6 chilometri, raggiungiamo Cessole, paese inerpicato su una collina. Lasciata la strada di fondo valle, si sale per la vecchia strada che giunge fino alla piazzetta della chiesa. O meglio delle chiese. Perché a Cessole le chiese sono due, una sopra l’altra, riunite in una soluzione architettonica armoniosa e geniale. La storia della doppia chiesa (sopra la parrocchiale dell’Assunta, sotto l’oratorio dei Disciplinati, la chiesa dei Battuti) è particolarmente tormentata e si conclude con l’inaugurazione del 1784. Di fronte alla chiesa la grande collina su cui si trova la Madonna della Neve. Qui, oltre a una splendida vista, è possibile apprezzare i ravioli al plin serviti su tovagliolo di lino.
Riprendendo la Sp 25 per altri 3,3 chilometri arriviamo a Vesime. Paese ricco di storia. Nella piazza principale e nel centro storico sono ben presenti i segni dell’epoca romana, di quella medievale (i resti del castello, il portico del municipio), del barocco (chiesa dei Battuti). Il territorio di Vesime è anche sede di piccole industrie e si estende sulle colline circostanti, ricche di boschi, vigne e cascine. Proprio da Vesime, quindici anni fa, la Langa Astigiana ha ripreso a vivere. Gli stranieri, in particolare gli svizzeri, hanno acquistato cascine e si sono trasferiti qui contribuendo alla rinascita turistico culturale della Langa Astigiana.
Riprendiamo la Sp 25 per 3,1 chilometri, poi la Sp 11 per 1,7 chilometri e la strada Strada Regionale del Colle Di Cadibona per 2,4 chilometri e giungiamo a Cortemilia. E’ il centro principale dell’Alta Langa: Cortemilia è un crocevia. Qui confluiscono il torrente Uzzone e il fiume Bormida, e qui l’Alta Langa incontra la Langa Astigiana. Cortemilia è un centro industriale e gastronomico. Il prodotto principale è la nocciola, la Tonda Gentile delle Langhe. I monumenti di maggiore interesse sono la Pieve Romanica e il convento francescano. Nei dintorni di Cortemilia si trovano paesi incantevoli come Bergolo, Gorrino e Perletto. Da Cortemilia si può partire per un giro nell’Alta Langa o in direzione di Alba.



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